La Sicilia taglia pensioni e stipendi, ma “investe” milioni di euro nell’Expo di Milano

Posted on May 6th, 2015
Chissà se la Lombardia investirà mai in un Expo della Sicilia milioni di euro. Quello che è certo è che la Sicilia ha portato in ‘dote’ alla Lombardia milioni di euro al’Expo di Milano che, magari, sarebbero potuti servire per riparare le strade e le autostrade dell’Isola…
Oltre alle tangenti (in alcuni casi già scoperte e oggetto di indagini da parte della magistratura), alle opere non ultimate, alle manifestazioni violente di ieri, l’Expo di Milano può contare anche su una robusta presenza, anche in termini finanziari, della Sicilia. O meglio, dei fondi europei destinati alla Sicilia, che la Sicilia, per autocelebrarsi, ha deciso di spendere a Milano. Ovviamente, la presenza, nella capitale lombarda, dei soldi che sarebbero dovuti servire all’Isola per le proprie infrastrutture (che allo stato attuale mancano o sono fatiscenti: vedi le autostrade e le strade che crollano) viene presentata come un’operazione di marketing che darà grandi ‘ritorni’ alla stessa Isola.
Insomma, per “nutrire il pianeta” – questo, com’è noto, il tema dell’Expo di Milano – non poteva mancare la Sicilia con la sua dieta mediterranea. Che cosa abbia poi a che spartire la dieta mediterranea con la Coca Cola e Mc Donad’s, tra i protagonisti, piaccia o no, di questo Expo, beh, questo non è dato saperlo. Ma tant’è. Resta da prendere atto che ieri, l’apertura dell’Expo, oltre che con gli incidenti provocati da giovani che si sentono esclusi da una società fatta di banche & finanza – della quale l’Unione europea è dipendente, o forse alla mercé delle stesse banche e della stessa finanza – ha finito con il coincidere anche con l’approvazione, da parte del Parlamento siciliano, della manovra economica e finanziaria 2015.
Non è questa la sede per parlare del Bilancio e della Finanziaria 2015 della Sicilia. Ma da quello che si conosce, la manovra approvata ieri dal Parlamento dell’Isola ha lasciato sul campo di una Sicilia sempre più disastrata centinaia di migliaia di siciliani penalizzati. Sono stati tagliati gli stipendi dei circa 18 mila dipendenti pubblici della Regione siciliana autonoma; sono state tagliate le pensioni dei circa 16 mila pensionati, sempre della Regione; ci sono tagli pesantissimi per i Comuni, per le Province sempre più abbandonate; tagli per il servizio antincendio nei boschi dell’Isola (non osiamo pensare a quello che potrebbe succedere con le prime sciroccate); tagli per gli enti che operano in agricoltura; tagli per gli artigiani; non si sa come verranno pagati – e se verranno pagati – i circa 80 mila precari che operano nelle pubbliche amministrazioni siciliane.
Insomma, tagli per tutte le categorie sociali dell’Isola. Penalizzazioni pesantissime per fare fronte a soldi che il governo Renzi ha tolto alla Regione autonoma Sicilia per far quadrare i conti a Roma. Poi, però, si scopre che la stessa Regione che non ha più i soldi per pagare gli stipendi al proprio personale, beh, ha trovato i soldi per partecipare all’Expo di Milano! Secondo voi, cari lettori americani, i governanti siciliani hanno detto ai cittadini siciliani quanto costerà la partecipazione della Sicilia all’Expo? Ragazzi, la Sicilia non è l’America. Nella Sicilia di oggi la democrazia di declina con l’antimafia degli affari che, però, non contempla la chiarezza dei numeri. Si sa che la Regione siciliana autonoma ha impegnato per la partecipazione all’Expo una fetta consistente dei fondi europei, soldi – sembra decine e decine di milioni di euro – a quanto pare per l’occasione non spesi in Sicilia. Del resto, la Sicilia non è forse una Regione ‘ricchissima’? E’ giusto, a conti fatti, che dia una mano alla Lombardia che, con l’avvento dell’euro, è diventata la periferia della Germania…
Le cifre, allo stato attuale, non si conoscono (e forse non si conosceranno mai, a parte i soliti giornalisti che cercheranno di capire quanto è costata questa partecipazione ai siciliani, se ci sono state tangenti eccetera eccetera eccetera). In ogni caso, stiamo parlando di milioni di euro. Forse decine di milioni di euro. In compenso – e vi pare niente? – la Sicilia, così si dice in questi casi, avrà un posto di grande rilievo che lascerà contenti le centinaia di migliaia di persone alle quali la stessa Regione ha ridotto lo stipendio. Del resto, cosa c’è di più bello per un dipendente pubblico, per un pensionato o per migliaia di lavoratori precari dal sapere che il 20 per cento della propria retribuzione è stata utilizzata dalla Regione siciliana per partecipare all’Expo di Milano?
Certo, in una Sicilia che, al 90 per cento, vive di stipendi e pensioni, i tagli di stipendi e pensioni – così insegnano i libri di economia politica, per fortuna così ‘lontani’ dalla Sicilia di oggi – provocheranno un calo dei consumi già bassi, volumi di affari minori per i commercianti e, in ultima analisi, con la riduzione della domanda al consumo, nuova disoccupazione. Ma volete mettere? Che volete che siano altri 20 mila nuovi disoccupati all’anno in una Regione che già, dal 2008 ad oggi, ‘viaggia’ con una perdita media di circa 30 mila posti di lavoro all’anno (dato fornito ieri dal segretario generale della Cgil siciliana, Michele Pagliaro, in occasione del Primo maggio)? Insomma, questi nuovi disoccupati si sommeranno agli altri. Tanto in Sicilia la disoccupazione giovanile è al 60 per cento e forse più.
I ragazzi disoccupati, al limite, potranno iscriversi al Pd e, facendosi pagare il viaggio a Milano da mamma e papà, potranno entrare gratis all’Expo, dove troveranno – nel padiglione siciliano – gli chef Natale Giunta e Peppe Giuffrè che, forse, gli faranno assaggiare qualcosa. Meglio di niente, no?
Poi, via, la Sicilia, partecipando all’Expo, avrà l’opportunità di dialogare con i Paesi in via di sviluppo. A questi Paesi i governanti siciliani avranno tanto da insegnare. Gli potranno spiegare, con la consulenza dei pescatori di Mazara del Vallo, come farsi mitragliare dai libici quando provano ad andare a pescare i gamberoni rossi nel golfo della Sirte. O come hanno fatto i governi della Regione siciliana, dal 2002 al 2010, a spendere, in media, un milione e mezzo di euro all’anno per promuovere il ‘parteneriato’ con i Paesi della riviera Nord dell’Africa per avere gli stessi pescherecci siciliani catturati, quasi contemporaneamente, dai tunisini, dagli algerini, naturalmente dai libici e persino dagli egiziani…
Giulio Ambrosetti

Online il numero 3-2015 del bimestrale L’Isola

Posted on May 5th, 2015

isola03-15E’ online il numero di maggio-giugno 2015 del bimestrale L’ISOLA.

In questo numero:

  • L’EDITORIALE: Elezioni Com.it.es: a quando le dimissioni di Genloni e del suo sodale Giro?
  • Il Crollo della Sicilia e la rassegnazione dei Siciliani
  • Canicattì, il Prof. Gaetano Augello racconta l’accademia del “Parnaso”
  • Salvatore Adamo: “Ho scoperto di essere siciliano”
  • 15 maggio 2015: 69° Anniversario della firma dello Statuto Siciliano

15 Maggio 2015: 69° Anniversario firma dello Statuto Siciliano

Posted on May 4th, 2015

L’ALTRA SICILIA resta convinta che una ricorrenza deve accadere e ricordarsi proprio nel giorno esatto, anniversario dell’evento, altrimenti tutto sarebbe aleatorio ed ogni tentativo di celebrazione estremamente relativo.

Pensate ad una ricorrenza qualsiasi, quella del 25 aprile, per esempio – celebrazione della festa della Liberazione per taluni, anniversario del Natale di Roma per altri.
Se dovesse venire festeggiata in una data differente o avanzata o posticipata, perderebbe sicuramente ogni attrazione e soprattutto rischierebbe nel tempo, proprio per la sua incerta collocazione, ogni riferimento al ricordo, alla memoria e al significato estrinseco della data.

Così L’ALTRA SICILIA, come da sempre, promotrice e iniziatrice della celebrazione della Festa per lo Statuto, cercando di ovviare e superare tutte le titubanze del Ministro Presidente della Regione Siciliana indica nel 15 maggio la data obbligata della ricorrenza dell’anniversario della concessione pattizia da parte dello Stato centrale dello Statuto di Autonomia della Sicilia.

Come ebbe a fare ogni anno in occasione della ricorrenza, L’ALTRA SICILIA invita il Ministro Presidente dello Stato regionale di Sicilia (Regione Siciliana), i deputati regionali, i consiglieri comunali, i Sindaci di ogni comune dell’Isola ad indire, d’ora e di già, la festa per la celebrazione della ricorrenza proprio il prossimo 15 maggio, ricordando loro che il 15 maggio in Sicilia è FESTIVO (e così sarà anche per i prossimi anni), senza spostare questa data, soprattutto per il ricordo delle lotte di autonomia culminate proprio nella vittoria del 15 maggio e per il dovuto rispetto che si doveva e sempre si dovrà ai patrioti che con il loro sacrificio hanno permesso l’ottenimento di quello Statuto Sacro di Autonomia oltraggiato, violentato e offeso dalla massa di paria e servi senza dignità né orgoglio che hanno sempre operato contro la Sicilia e i Siciliani e, collocando la data, a loro piacimento, senza il pur dovuto riferimento storico, hanno cercato, da sempre, di banalizzare la ricorrenza.

www.anniversariostatutosiciliano.org

Online il numero 2-2015 del bimestrale L’Isola

Posted on April 6th, 2015

isola02-15E’ online il numero di marzo-aprile 2015 del bimestrale L’ISOLA.

In questo numero:

  • L’EDITORIALE: SIAMO ALLA FRUTTA
  • Si è spento Salvatore Riggio Scaduto Magistrato di Cassazione in pensione
  • Né terroni, né meridionali, né altro, ma Siciliani!
  • “COSA VOGLIONO DALLA SICILIA ? “
  • Un «conquisteremo Roma» del X secolo nella storia della Sicilia Musulmana

Online il numero 1-2015 del bimestrale L’Isola

Posted on February 7th, 2015

isola01-15E’ online il numero di gennaio-febbraio 2015 del bimestrale L’ISOLA.

In questo numero:

  • L’EDITORIALE – - Due realtà contrapposte (pag. 2)
  • MAGIE NAPOLITANE NEL DISCORSO DI FINE ANNO (pag. 3)
  • L’Italia mantiene la Sicilia o la Sicilia mantiene l’Italia? (pagg. 4 & 5)
  • Chi controlla la Stampa ? Chi decide che cosa leggerai domani sul Giornale ? Ecco la lista (pagg. 5 & 7)
  • Camilleri, Pirandello e Verga e il marciume dell’Unità d’Italia (pagg. 6 & 7)
  • Benito Mussolini iscritto al Pd. Ormai le tessere false sono più di quelle vere… (pag. 8)
  • Alla scoperta di Savoca (Me), nei luoghi resi celebri da “Il Padrino” (pag. 11)
  • STATUTO FONDAMENTALE DEL REGNO DI SICILIA decretato il giorno 10 luglio 1848 dal Generale Parlamento (pagg. 16, 17, 18 & 19)
  • Quando il gioco era creatività. Gli antichi giochi siciliani (pag. 17 & 18)
  • A TAVOLA! (pag. 21)

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