Grammatica del dialetto siculo

Posted on October 8th, 2009 | by admin |

Fonte originale: [http://digilander.libero.it/dawngate/dialetto2.htm]

La mia passione per le lingue ha preso la forma dello studio del dialetto della mia famiglia: credo sia interessante conoscere i dialetti d’Italia, anche perché spesso è possibile esprimere concetti che in italiano sarebbero macchinosi (non che sia proprietà specifica dei dialetti, ma delle lingue in generale: avere due lingue a disposizione facilita di sicuro la scelta del messaggio più efficiente).

I dialetti sono tutti interessanti, ma spesso è difficile studiarli, soprattutto lontano dalle regioni in cui lo si parla. Questa pagina si indirizza a chi vuole studiare il dialetto siciliano o solo cercare informazioni linguistiche al riguardo.

FONTI E METODI

Essendo la Sicilia la mia terra d’origine conosco il dialetto abbastanza bene, e la maggior parte delle notizie ho attinto dalla mia conoscenza personale; comunque per altre parti più complicate ho chiesto consulenza a ‘parlanti nativi’.

L’esposizione non è sicuramente tecnica perché non sarebbe utile in questo luogo, essendo questa pagina dedicata soprattutto a chi non ha conoscenze specifiche; ho tentato di spiegare i concetti base in modo che risultassero facili da capire e da ricordare, anche se a volte non rigorosamente ortodossi. In particolare ho deciso di aggiugere una categoria “Analogia” ad alcune parole, per evidenziarne la somiglianza con parole italiane o straniere di significato uguale o simile: non si deve intendere la parola data come un’etimologia, ma solo come un supporto alla memorizzazione.

Se per esempio dico che la parola siciliana ‘allavancare’ assomiglia al francese ‘avalanche’, non sto dicendo che deriva dal francese, ma semplicemente che si può stabilire questo collegamento ‘informale’ per ricordarsela meglio.

STRUTTURA

Questo piccolo studio è diviso in otto parti:

cui si può accedere dai link su ogni voce.

Come si può notare ho usato come schema espositivo le categorie grammaticali, aggiungendo alcune sezioni fondamentali. Ovviamente queste pagine non vanno intese come un corso di lingua, perché non hanno né la completezza né la struttura necessarie; vanno intese più come un piccolo compendio, una specie di riassunto delle caratteristiche salienti del dialetto siciliano.

A questo punto è bene precisare una cosa riguardo al dialetto: il siciliano varia molto da città a città, soprattutto per quanto riguarda la pronuncia (ma anche qualche vocabolo). Ciò non impedisce tuttavia di capirsi: difatti la struttura base cambia pochissimo da varietà a varietà. Io mi riferirò sempre e solo al Palermitano, l’unico di cui abbia conoscenza diretta e approfondita. Nella maggior parte dei casi ciò che dirò vale anche per le altre varietà, ma non bisogna generalizzare.

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